Oltre la porta di Porta a porta

Ancora il caso Scazzi, ancora psicologi in salotto, ancora plastici.
Ancora Porta a porta. Misura dell’evasione morbosa della decadenza di
un Paese. La crisi è anche questa. Vano accanimento mediatico sulle
miserie della provincia italiana. Un treno di parole che si
sovrappongono alle aule del tribunale. Tentativo di plasmare le
coscienze col vaniloquio da divano a divano. Da quello degli studi
televisivi a quelli delle case degli italiani. Con buona pace di Vespa
e del suo indice di ascolto. E penso ai tanti familiari delle vittime
di mafia sul pianerottolo della porta di Porta a porta. Lacrime che
mendicano verità e giustizia da anni e anni. Per loro nemmeno un
sussurro pomeridiano su una rete secondaria a raccontare il dolore e a
rincorrere esecutori, mandanti e moventi. Vittime di serie B. Laddove
invece di una bega familiare si tratterebbe dell’eliminazione di un
ostacolo ai ricchi profitti di un’organizzazione criminale e invece di
un contadino confuso e calloso, ci sarebbero intrecci tra mafia e
politica, colletti bianchi, nomi eccellenti e manovre oscure dei
servizi segreti. O almeno di uno Stato che non ha saputo proteggere i
suoi cittadini sovrani o i suoi migliori servitori. Oppure più
semplicemente il dolore profondo di una madre uguale a quello di tante
altre. Ma inascoltato.

Tonio Dell’Olio. “Mosaico dei giorni è una rubrica di Mosaico di pace – rivista mensile promossa da

Pax Christi e fondata da don Tonino Bello. http://www.peacelink.it/mosaico/index.html

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