Omicidio Arrigoni: processo a Gaza

(ASCA-AFP) – Gaza city, 22 set – Si sono difesi accusando la polizia di Hamas di aver estorto loro una confessione sotto tortura i quattro uomini accusati della morte dell’attivista italiano Vittorio Arrigoni, comparsi oggi davanti a una corte militare a Gaza.

Si tratta di Tamer al-Husasna, 25 anni e Mahmud al-Salfiti, 23 anni, accusati di omicidio, Khadr Faruk Jerim, 25 anni, accusato di complicita’ nel rapimento e Amer Abu Ghola, 25 anni, che avrebbe fornito la casa dove Arrigoni e’ stato tenuto prigioniero e in seguito ucciso.

L’italiano, attivista del gruppo International Solidarity Movement, era stato rapito lo scorso 14 aprile. Poche ore dopo la sua sparizione, un gruppo salafita fino a quel giorno sconosciuto, aveva postato su YouTube un video nel quale aveva mostrato Arriogni bendato e ferito e aveva chiesto la liberazione di alcuni jihadisti detenuti.

Le forze di sicurezza avevano ritrovato poco dopo il corpo dell’uomo in una casa abbandonata a nord di Gaza city. Hamas ha fin qui arrestato diverse persone sospettate e durante un raid in una abitazione una settimana dopo la morte di Arrigoni erano state uccise due persone ritenute coinvolte nell’assassinio.

Secondo testimoni al processo, l’udienza e’ stata aggiornata al prossimo 3 ottobre.

fonte: http://www.asca.it/news-OMICIDIO_ARRIGONI__PROCESSO_A_GAZA__IMPUTATI_SI_DIFENDONO-1051847-ORA-.html

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