Patate e ideali

“Se il pianeta fosse una banca l’avremmo già salvato”! Così Nanni Salio, fondatore e presidente del centro Sereno Regis, cita Evo Morales, primo presidente indigeno dell’America Latina, al convegno “La lunga marcia della nonviolenza”, tenutosi lo scorso fine settimana a Bolzano. Quale forza dunque può permetterci di affrontare questo compito?

Gandhi parlava di autogoverno, della necessità di basarsi sulle proprie risorse, e oggi si parla di chilometri zero. Bisogna cambiare le proprie priorità: non possesso, non attaccamento, valori che sono necessari ancora oggi. Lavorare per il pane, lavorare poco e lavorare tutti. Impegnarsi per la realizzazione di una società a 2000 watt pro capite. L’uscita della Germania e della Svizzera dal nucleare vanno in questa direzione, verso un futuro sostenibile. Occorre trovare la felicità dentro di noi e nella dimensione relazionale: “Più liberi, più felici, più profondi, più dolci nella relazione con l’altro”. Questo l’invito per uscire dalla crisi.

A chiudere il convegno la sociologa Marianella Sclavi: nel movimento nonviolento bisogna saper mettere insieme “patate e ideali”: la speranza con la capacità di camminare con i piedi per terra. Abbiamo bisogno di questo cambiamento adesso.

La vita è caos, è nel conflitto che ci si sente vivi: non bisogna, a suo avviso, eliminare questo processo vitale, quanto  trasformarlo da crisi a risorsa. Dobbiamo imparare, dunque, a gestire in modo creativo il conflitto.

Un primo passo è l’ascolto attivo. Per ascoltare davvero l’altro bisogna assumere che sia intelligente e che possa aver ragione, in modo da trasformare l’alterità in risorsa da incontrare. Anche quando può sembrare impossibile si può arrivare ad una posizione migliore di quella sostenuta da ognuno dei contendenti. Ascolto attivo significa apprendimento reciproco, crescita insieme verso un progetto nuovo, spiazzante. Una nuova idea attuabile e concreta che da voce e autorità a tutte le posizioni presenti. Dalla democrazia quantitativa alla democrazia qualitativa, bisogna capire le posizioni di tutti, moltiplicare le azioni e trovare così una soluzione condivisa. Si tratta di esercitare il diritto al co-protagonismo universale!

Un convegno interessante ed intenso che si conclude sull’intramontabile lezione di Gandhi: “Sii il cambiamento che vuoi vedere nel mondo”.

(Team Salvagente)

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