Perversioni

“Le perversioni vanno curate, non manifestate”. Era scritto su uno

striscione di fronte al cinema di Macerata che nei giorni scorsi

ospitava la rassegna cinematografica “L’altro sguardo” sul tema

dell’omosessualità. Voleva essere una provocazione e io l’avevo

fraintesa come un grido d’allarme che i manifestanti lanciavano per

chiedere aiuto per se stessi. La loro perversione infatti va aiutata,

curata, soccorsa! La perversione di chi non accoglie la diversità e

arriva a condannarla con i gesti dell’intolleranza. L’anormalità di

chi si arroga il diritto di normare la vita di alcuni anche quando

questa non confligge con quella degli altri, non invade gli spazi

altrui, non offende nessuno. La depravazione di chi pretende di

trasformare le strade in tribunali e di giudicare rifiutandosi di

ascoltare la vita dell’altro. La degenerazione di chi usa parole (e a

volte non solo quelle) come sassi di lapidazione. La violenza. Quella

sì è una perversione. E va curata. A Macerata ieri abbiamo dato vita a

un “Osservatorio territoriale per la tutela dei diritti umani”. Una

sorta di ambulatorio dove curare coloro che arrivino anche solo a

pensare di non dover rispettare la dignità di ogni persona.

http://www.peacelink.it/mosaico/a/34085.html

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