Pino Maniaci e gli autori di "La Giusta Parte", ospiti di SOS Siracusa

 

Scritto da G. Guzzardo

 

Siracusa – “Una serata stupenda quella di domenica in occasione della presentazione, dopo Palazzolo Acreide, del libro La Giusta Parte: storie di vita quotidiana, narrate con crudo realismo dagli autori Mario Gelardi, Francesca Barra, Alessandro Chetta, Rosario Esposito la Rossa, Daniela De Crescenzo, Alessando Gallo, Santina Giannone, Marina Indulgenza, Carmen Pellegrino, Massimiliano Perna, Ciro Oliviero, Luigi Pingitore, Patrizia Rinaldi, Nadia Terranova, Cristina Zagaria“.
Così i componenti di SOS Siracusadopo aver organizzato un evento che, nonostante il maltempo, ha visto la partecipazione di un pubblico attento che ha affollato la sala dell’ex Convento del Ritiro di via Mirabella a Siracusa, messa a disposizione dai ragazzi di The Hub.

 

Un incontro davvero intenso durante il quale sono state le storie raccontate personalmente dai protagonisti della lotta alla mafia come Pino Maniaci, a far riflettere su quanto sia importante stare dalla “GIUSTA PARTE”.

Pino Maniaci, per la seconda volta a Siracusa (era già stato ospite di SOS SIRACUSA questa estate in occasione del premio “Per chi si è impastato le mani” in memoria di Peppino Impastato) ha parlato con la sua solita ironia dell’esistenza ormai di un gemellaggio tra Partinico e Siracusa: “Voi di SOS Siracusa avete il problema della cementificazione a Siracusa, noi a Partinico abbiamo quello della distilleria Bertolino!”.

Un piccolo grande uomo, Pino Maniaci, da anni in prima linea nella lotta alla mafia con il suo Tg di Telejato trasmesso in oltre 20 comuni tra cui Corleone, San Giuseppe Jato, Montelepre, Partinico, li dove ancora oggi si spara, racconta lui stesso, con vere e proprie esecuzioni anche in pieno giorno. Ha voluto lanciare un appello per salvare la sua Tv che con l’avvento del digitale terrestre rischia seriamente di essere chiusa.

Non c’è riuscita la mafia a farci chiudere – ha detto – ci riuscirà lo Stato … e la gente contro cui lottiamo ha la memoria lunga e la chiusura del nostro Tg determinerebbe un calo di attenzione che metterebbe seriamente a rischio la mia vita e quella della mia famiglia”.

Ben più di un cenno merita anche la storia impressionante di Alessandro Gallo raccontata da lui stesso domenica sera. Un ragazzo napoletano che a 20 anni scopre, vedendo la foto di suo padre sul giornale, di essere figlio di un camorrista affiliato. Da li inizia a vedere tutto con un altro occhio, capisce che la sua tanto rispettata cugina chiamata Nikita dai più, è in realtà un killer di professione con oltre 20 omicidi alle spalle e decide di passare dalla giusta parte e di raccontare la sua storia in giro per le scuole oltre che nel libro.

La serata si è poi chiusa con la lettura di un brano teatrale dedicato a Pippo Fava e interpretato da Nadia Spicuglia. Un brano che ha posto il problema della carenza di giornali e giornalisti indipendenti in Italia e in Sicilia.

Oggi forse Pippo Fava non avrebbe un giornale su cui scrivere – ha detto Massimiliano Pernama di sicuro non avrebbe mai fatto un passo indietro, non avrebbe mai venduto il suo pensiero al primo editorialista di turno in cambio del proprio “futuro professionale” … chi fa il giornalista ha il compito di raccontare la verità, di scovare e mettere in luce tutte le malefatte che invece vengono spesso insabbiate e tenute nascoste, chi fa il giornalista dipendente ha il peso e la responsabilità di vite umane, della distruzione del territorio e della società civile in cui viviamo”.

E’ difficile raccontare in poche righe quella che è stata davvero una bella serata. E il ringraziamento di SOS Siracusa va a tutti coloro che hanno partecipato e soprattutto a Mario Gelardi, Damiano Chiaramonte, Nuccio Gibilisco del coordinamento Giuseppe Fava di Palazzolo, Agire Solidale e Libera Siracusa, per aver reso possibile tutto ciò con la speranza di un cambiamento che porti a smontare il pensiero tristemente radicato nelle coscienze di tutti, e cioè “che combattere la mafia sia sempre compito di qualcun’altro”.

Potrebbero interessarti anche...