Pino Masciari e la band Harry Loman a Beinasco

Beinasco (TO), 10 dicembre 2010. Una serata per la legalità promossa dal Presidio di Libera “El Hadji Ababa”, con la collaborazione del Comune di Beinasco, in cui la società civile ascoltando la testimoninza di Pino Masciari, autore del libro “Organizzare il Coraggio – La nostra vita con la ‘ndrangheta“, ha espresso il suo No alle mafie ed il suo impegno a contrastarle seguendo la via della Giustizia e della Cittadinanza responsabile. Numerose persone in sala, fra cui moltissimi giovani, hanno espresso la loro vicinanza a Pino Masciari, in molti hanno acquistato il suo libro e si sono messi pazientemente in fila, senza farsi scoraggiare, dopo un incontro emozionante e carico di speranze per il futuro, uno a uno, hanno voluto stringere la mano di questo imprenditore coraggioso, riservandogli parole di affetto ed incoraggiamento.

Alla serata hanno contribuito i musicisti della band torinese Harry Loman: cinque ragazzi con la passione per la musica e l’interesse sociale, quello per l’antimafia. “Il nostro impegno – ci spiegano i nostri amici – si concretizza nell’occupazione di spazi di democrazia, intesa come partecipazione alla vita del paese, altrimenti lasciati vacanti. Spazi in cui si insinua e cresce la cultura mafiosa”.

La band, a fine novembre durante la quattordicesima edizione del Meeting degli Indipendenti a Faenza, il più famoso e autorevole festival italiano della produzione musicale, video-cinematografica, letteraria e culturale indipendente, ha ricevuto la menzione per l’impegno nei presidi della legalità di Torino in uno dei convegni del Festival intitolato “Musica contro le mafie”. Il brano in gara era Coscienze, la citazione obbligatoria è “cercando verità, sognando libertà”, il senso è quello della “vicinanza, della comunità attorno a coloro che, come i testimoni, i magistrati e i giornalisti fanno antimafia in prima fila”.

Fonte: www.pinomasciari.it

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