PREMIO MICHELE D'INNELLA A CENTOPASSI PER LA COMUNICAZIONE

21:01 05 NOV 2010

(AGI) – Roma, 5 Nov. – Il Premio Michele D’Innella per la comunicazione in campo enologico, alla sua seconda edizione e’ stato assegnato a Centopassi azienda vitivinicola delle cooperative sociali che, sotto il segno di Libera Terra, coltivano le terre confiscate alla mafia in Sicilia. Il Premio, istituito l’anno scorso da Touring Editore e ViniBuoni d’Italia in ricordo di Michele D’Innella, direttore editoriale della casa editrice prematuramente scomparso, viene consegnato nel corso di una cerimonia in occasione del Merano International WineFestival. Il premio all’azienda Centopassi ne riconosce l’impegno concreto nel comunicare all’Italia e al mondo che i soggetti “sani” del territorio sono agenti di sviluppo, valorizzazione e promozione del patrimonio e della cultura agroalimentare dell’area in cui operano. i L’azienda Centopass dispone in totale di una superficie vitata di 60 Ha in varie contrade del Corleonese. La cantina Centopassi, realizzata su un bene confiscato al mafioso corleonese Giovanni Brusca in contrada Don Tomaso – S.
Cipirello (Palermo), e’ stata inaugurata nell’ottobre 2009 dal Consorzio Sviluppo e Legalita’ e dall’associazione Libera. La cantina, gestita dalla Cooperativa Placido Rizzotto, ubicata in un’area estesa 17 mila metri quadri e circondata da altri 6 ettari di terreno anch’essi confiscati alla mafia, e’ destinata alla trasformazione di uve di alta qualita’, bianche (Catarratto, Grillo) e rosse (Nero d’Avola, Syrah, Perricone) prodotte nei vigneti del Consorzio Sviluppo e Legalita’. Ha una capacita’ di 2100 ettolitri per una produzione finale di circa 280.000 bottiglie l’anno. Ogni vino viene dedicato a una vittima di mafia.

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