Riassegnata la scorta a Piera Aiello

Non intediamo aggiungere altre parole al comunicato ANSA se non un BRAVI a noi stessi per aver affrontato il tutto con la competenza e la lucidità  che Sandro Marcucci e Mario Ciancarella ci hanno insegnato. Adesso tocca ad ULISSE. E’ una promessa!
Grazie ovviamente a Piera e a Nadia  per la loro determinazione e per il loro coraggio.

Associazione Antimafie “Rita Atria”

ANSA 12.10.2009

MAFIA: RIASSEGNATA SCORTA A TESTIMONE GIUSTIZIA PIERA AIELLO


Il Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica di Trapani, a cui ha partecipato il procuratore aggiunto della Dda Teresa Principato, ha formalizzato l’assegnazione della tutela, disposta nei giorni scorsi dal Questore di Trapani, Giuseppe Gualtieri, nei confronti di Piera Aiello. La donna, come la cognata di Rita Atria, morta suicida dopo la strage di via D’Amelio, ha svelato agli inquirenti i segreti della famiglia mafiosa di Partanna.

L’adozione delle misure di sicurezza a tutela dell’incolumità di Piera Aiello, fa seguito alla decisione della Commissione Centrale per la definizione e applicazione delle speciali misure di protezione del ministero dell’Interno – riunitasi lo scorso 7 ottobre – di rivedere il suo status, riconfermandola “testimone di giustizia”.

“Soddisfazione” è stata espressa dalla responsabile dell’associazione antimafia “Rita Atria”, Nadia Furnari, la quale ha auspicato che “lo status di testimone di giustizia non decada mai né a Piera Aiello, né a quanti si trovano nelle sue condizioni”.

Il caso di Piera Aiello è stato al centro di polemiche, nelle scorse settimane, perché il suo status di testimone di giustizia è stato dichiarato decaduto e la donna è rimasta senza protezione. Dieci giorni fa, l’Aiello ha fatto ritorno in Sicilia, lasciando la località protetta in cui aveva vissuto e che era stata resa nota da un carabiniere, denunciando di sentirsi abbandonata dallo Stato. La testimone tuttavia, dopo aver trascorso una settimana a Partanna, ed avere incontrato il procuratore aggiunto della Dda di Palermo, Teresa Principato e il procuratore di Marsala, Alberto Di Pisa, ha lasciato la Sicilia per trasferirsi in una località segreta.

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