Ricordare, ricordare, ricordare

romanò

Il 2 febbraio si è svolta la prima udienza  in Corte d’Assise del processo per la morte di Attilio Romanò, vittima innocente di camorra, ucciso il 24 gennaio 2005.

Riportiamo di seguito le emozioni  e le sensazioni di Stella, che ha rappresentato il nostro presidio, dedicato alla memoria di Attilio, all’udienza.

Ricordare, ricordare, ricordare … per tutta la giornata del 2 febbraio abbiamo ricordato e siamo stati costretti a ricordare.  Ricordare la barbara morte di Attilio con l’apertura del processo che ha visto come imputati Mario Buono, esecutore materiale,  definito da Rita, mamma di Attilio, “un leone in gabbia”, e come mandanti Cosimo Di Lauro, presente in videoconferenza dal carcere in cui è detenuto attualmente, insieme a Marco Di Lauro, latitante.

INNOCENTE ASSOLUTO, questa è la parola che riecheggia in aula con forza,  rabbia e quasi impotenza, dalle parole del Pm Stefania Castaldi, un innocente contro il quale si è accanito un ragazzo appena ventenne che in quell’omicidio aveva visto il suo battesimo di mafia, ignaro di essere stato, invece, solo una pedina in un gioco mortale che in pochi mesi ha visto ammazzati  70 persone fra uomini e donne.

Insieme a Rita e Maria, sorella di Attilio,  hanno chiesto la costituzione parte civile la Regione e il Comune di Napoli, perchè la camorra, come tutte le mafie,  è  un DANNO alla cittadinanza tutta.

Il ricordo di Attilio mi ha accompagnato fuori dal tribunale, tra le vie di Napoli, a casa di Maria e al ritorno a Torino. Immagini, video, che raccontano di un ragazzo che esprimeva il suo amore per la vita nei vari modi in cui la sua eclettica personalità glielo permetteva : canto, musica, recitazione, collezionismo, poesia, giornalismo … un uragano di vitalità, di idee, di energia che propria la sua adorata Napoli ha portato via per sempre.

Alla famiglia Romanò dico grazie per avermi regalato i loro ricordi del loro Attilio.

Insieme attendiamo solo Verità e Giustizia lasciandoci accompagnare dalle parole di Attilio: “Continuerò a vivere con l’unico carburante che conosco: l’ Amore!”.

fonte: http://presidioattilio.liberapiemonte.it

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