Ritorna Mosaico di Pace: primo giorno a Kabul

La pioggia con cui Kabul ci ha accolto all’aeroporto ieri mattina è

insolita per questo periodo nell’anno. E quanto vorrei fosse una

pioggia purificatrice delle violenze, dei fanatismi, della guerra e

della sua idiota ideologia… di ogni cosa che ha a che fare con la

distruzione dell’umanità di questa gente che abbiamo solo cominciato

ad incrociare. E poi soldati e polizia molto armata dappertutto.

Palazzi fortificati da cinture di cemento e sacchi di sabbia. Ma non

mi interessa fare un diario. Gli aquiloni ci sono davvero e sono

tanti. Li fanno volare i bambini dai cortili, dalle strade, dai tetti

delle case. Siamo una delegazione di otto persone. Tra noi c’è Paul,

portavoce del coordinamento dei familiari delle vittime dell’11

settembre. Sin dall’inizio hanno fatto sapere di non credere nella

guerra come risposta alla tragedia di dieci anni fa. E di questa

guerra sono stanchi tutti. Tutti tranne quelli che ne ricavano

profitti. Abbiamo cominciato a parlare con i rappresentanti di

associazioni di cooperazione umanitaria, dei diritti umani, delle

donne… la sensazione comune è che dopo dieci anni, di questa guerra

si sia perso il bandolo. Nessuno più la vuole, ma nessuno ha il

coraggio di dire basta. Se non la gente.

 

Tonio Dell’Olio. “Mosaico dei giorni è una rubrica di Mosaico di pace – rivista mensile promossa da

Pax Christi e fondata da don Tonino Bello. http://www.peacelink.it/mosaico/index.html

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