Rudurre le scorte o aumentare gli attentati?

Mentre c’è chi propone di ridurre il numero delle scorte, c’è chi progetta attentati a giudici e politici, con la scorta o meno.

Il giro di giostra questa volta è toccato a Giovanbattista TonaRosario Crocetta. Il primo è un giudice che doveva essere eliminato, stando al racconto dei collaboratori, a causa dell’inflessibilità dimostrata nei confronti degli affiliati al clan Emmanuello di Gela nel corso di diversi procedimenti penali da lui istruiti.

Il secondo, ex sindaco di Gela e ora eurodeputato, era accusato dai componenti del gruppo di cosa nostra di aver avviato una “guerra privata” ai danni della famiglia Emmanuello.

La vicenda è emersa nel corso dell’incidente probatorio richiesto nell’ambito dell’inchiesta “Extrema ratio”. Davanti al pm della Dda di Caltanissetta Onelio Dodero, Crocifisso Smorta, già reggente del clan Emmanuello di Gela, ed Emanuele Puzzanghera hanno confermato la volontà della cosca mafiosa di Gela di attentare alla vita dei due uomini.

La ricostruzione fornita da Smorta e Puzzangher
a è stata solo in parte confermata da un terzo collaboratore di giustizia Paolo Portelli: che ha parlato, invece, dell’esistenza all’interno delle carceri di un evidente malumore rispetto alle azioni condotte da Tona e Crocetta, senza indicare, però, alcun concreto progetto di attentato.

fonte: http://www.docmafie.it

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