Sardegna: NO al nucleare

Tra domenica e lunedì scorsi, quasi un milione di sardi sono usciti di

casa per prendere parte al referendum consultivo che chiedeva di

esprimersi a favore o contro la possibilità di installazione di

centrali nucleari sull’isola e sullo stoccaggio di scorie radioattive.

Risultato: 848.691 votanti si sono espressi contro tale ipotesi,

ovvero il 97,13%. Un risultato eclatante per un referendum come non si

vedeva da tempo. La domanda è se tutta questa gente è contraria al

referendum per paura o perché chiede un altro tipo di sviluppo.

Nonostante Fukushima, io continuo a ritenere che la gente ormai

pretenda uno sviluppo pulito e sostenibile. La gente di Sardegna è

troppo fiera della bellezza delle proprie zolle e delle proprie

spiagge per subire la scelta dei veleni. E a questo punto, se non

dovesse essere consentito di esprimerci a livello nazionale, chi

impedisce alle altre regioni d’Italia si seguire il buon esempio

sardo? Una vicenda, questa del referendum sardo, che la stampa sembra

appena sussurrare. Chissà che non sia piuttosto l’aperitivo di quello

che avverrà anche per l’acqua e per il legittimo impedimento il 12 e

13 giugno. Un’Italia che – capofila la Sardegna – vuole decidere del

proprio destino.

http://www.peacelink.it/mosaico/a/34012.html

Potrebbero interessarti anche...