Scontro a fuoco a Kirkuk

Oggi si è verificato uno scontro a fuoco nel quartiere centrale di Kirkuk, ad aggravare ulteriormente l’accaduto è il fatto che i protagonisti siano reparti dell’esercito regolare iracheno (a maggioranza araba) contro un gruppo di peshmerga (curdi, militari responsabili della sicurezza nel Kurdistan iracheno). Questo crea un pericoloso precedente: si è rischiato infatti di spostare i combattimenti dall’ antiterrorismo alle divaricazioni etniche, strada che nessuno in Iraq sa dove potrebbe portare. A dare inizio alla sparatoria ci sarebbe stata l’uccisione, da parte di soldati arabi, di un tassista che aveva compiuto l’unico errore di avvicinarsi troppo ai loro mezzi, alla richiesta di spiegazioni da parte dei pashmerga i soldati avrebbero risposto inscenando un diverbio, che purtroppo è presto passato dagli insulti alle violenze dirette. Lo scontro è terminato solo tramite l’intervento del capo della polizia di Kirkuk e di un gruppo di soldati statunitensi che si sono interposti tra le due fazioni. A fine giornata il tragico bilancio è di due morti: il tassista, padre di due bambini piccoli, e un peshmerga ferito e deceduto in ospedale. Tutti coloro che sono stati coinvolti si trovano ora sotto processo nelle aule del tribunale cittadino. Tra le persone comuni la speranza è che questo episodio non acuisca ulteriormente le tensioni presenti nella città multietnica di Kirkuk. L’unica drammatica certezza è che questa sera due bambini andranno a dormire senza che il loro papà possa dargli la buona notte.

Alessandro

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