Sindaci contro la mafia

Nei progetti di ricostituzione a Gela del clan di Cosa Nostra capeggiato dalla cosca Emmanuello c’era pure un piano mafioso, per uccidere Rosario Crocetta, sindaco di Gela. La polizia di Stato, con l’operazione denominata “Gheppio” aveva arrestato Maurizio La Rosa ed altri mafiosi residenti in Lombardia, uomini del clan Emmanuello imputati dei reati di associazione mafiosa. Il paladino dell’antimafia portava avanti il suo progetto di legalità cercando di mettere ordine nel mondo degli appalti, defenestrando imprese maleodoranti di mafia e così infastidendole. Tutto questo nei provvedimenti, emessi dal gip del Tribunale di Caltanissetta Giambattista Tona. dell’attentato a parte le intercettazioni, aveva parlato anche il boss pentito Carmelo Barbieri. Per lui, era arrivato già il tritolo utilizzando un killer venuto dalla Lituania, Denisenko, che avrebbe dovuto uccidere il sindaco durante la processione dell’Immacolata, l’8 di dicembre.

Come lui, purtroppo una lunga serie di persone nelle loro funzioni di sindaci sono oggetti di minacce ed aggressioni da parte del potere mafioso.

Dall’Alpi alle Piramidi e da Scilla al Tanaj, oramai non c’è giorno senza che qualche sindaco, vicesindaco, assessore, consigliere, segretario di partito, esponente della società civile ecc. subisca il suo bravo attentato, diretto od indiretto……

Segue su: http://www.melitoonline.it/2010/02/24/catanzaro-quella-serie-interminabile-di-attentati-contro-i-sindaci-che-offende-le-coscienze-e-lintelligenza-sono-una-sfida-allo-stato/

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