Solalinde

Il lungo fischio del treno ne annuncia l’arrivo. Padre Solalinde si

alza di scatto e ci chiede di seguirlo. Sta arrivando La Bestia. Così

è noto in Messico il treno merci che dal Centroamerica attraversa

questo Paese per arrivare negli USA. I migranti viaggiano seminascosti

in cima ai vagoni. Un viaggio di diversi giorni che qui a Ixtepec può

trovare una sosta, un riparo, un po’ di fagioli neri, una tortilla e

una sopa calda. Padre Solalinde viene continuamente minacciato dai

cartelli criminali e dai rappresentanti complici e corrotti delle

istituzioni. Per una notte ho accompagnato padre Alejandro Solalinde

al treno. Ho visto gli sguardi spaventati e incerti dei ragazzi e

delle ragazze della Bestia. La loro sorte è appesa a un filo tra

questa solidarietà povera e l’azione dei cartelli criminali che li

sequestrano per chiedere un riscatto o avviarli forzatamente ai lavori

più duri e a far pagare alle ragazze il costo più alto. Proteggere

padre Solalinde vuol dire offrire a questi ragazzi un alito di vita e

una possibilità. Per questa ragione invito a firmare l’appello di

Amnesty (http://www.amnesty.it/messico_solalinde_protezione) per

chiedere protezione per questo prete semplice dal cuore grande e

coraggiosi nella denuncia.

http://www.peacelink.it/mosaico/a/33424.html

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