SOLDATI ISRAELIANI DETENGONO CINQUE BAMBINI PALESTINESI NELLE COLLINE A SUD DI HEBRON

At-Tuwani – La mattina del 21 novembre, l’esercito israeliano ha detenuto cinque bambini palestinesi con l’accusa di aver lanciato delle pietre.

Dall’inizio del 2005, ogni mattina i bambini attendono dal villaggio di Tuba l’arrivo di una pattuglia dell’esercito israeliano incaricata di accompagnarli lungo il percorso più breve che, passando tra l’insediamento israeliano di Ma’on e l’avamposto illegale di Havat Ma’on, porta al villaggio di At-Tuwani, dove si trova la scuola elementare. La scorta ha come obiettivo (quello di) proteggere i bambini dalle violenze dei coloni israeliani dell’avamposto di Havat Ma’on.

La mattina del 21 novembre i bambini stavano aspettando da più di un’ora vicino agli allevamenti di polli situati alla fine dell’insediamento di Ma’on quando, intorno alle ore 8.50, sono arrivati i soldati che avrebbero dovuto scortarli lungo la strada per la scuola. Tuttavia, i soldati, anziché scortare i bambini, si sono fermati a parlare con la guardia di sicurezza dell’insediamento, mentre i bambini aspettavano in strada. Nel frattempo, due coloni sono passati accanto ai bambini.

Dopo aver atteso per 15 minuti, due bambine si sono incamminate da sole per andare a scuola, senza alcuna scorta militare. Gli altri tredici bambini hanno atteso ancora per cinque minuti e hanno fatto ritorno a casa. I soldati sono invece rimasti con la guardia di sicurezza.

Mentre i bambini stavano già rientrando ai loro villaggi, gli stessi soldati li hanno raggiunti e, spintonando i due internazionali del Christian Peacemaker Teams presenti sul posto, hanno afferrato cinque bambini e li hanno caricati sulla jeep. I soldati hanno riportato i bambini agli allevamenti di polli dove, secondo quanto raccontato dai bambini, non hanno fatto loro domande ma li hanno costretti a sedersi spalle al muro. I soldati hanno rilasciato i bambini dopo averli trattenuti per circa 15 minuti.

Mentre i bambini tornavano a casa, il capitano ha avvertito gli internazionali: “Dite ai genitori dei bambini che se i loro figli lanciano ancora pietre, non andrà come questa volta. Ci saranno problemi”.

Joe Yoder, membro del CPT, ha affermato: “Ho aspettato con i bambini per più di un’ora e non ho visto nessuno di loro lanciare pietre. Anche se le avessero lanciate mentre giocavano fra di loro, non vedo come questo possa essere considerato un fatto tanto grave da trattare i bambini come fossero dei criminali, andandoli a prelevare nelle loro abitazioni. Se solo la scorta militare arrivasse in orario, non ci sarebbero problemi di questo genere”.

La possibilità per i bambini di Tuba e di Maghayir al Abeed di recarsi a scuola dipende dalla scorta dell’esercito israeliano lungo la strada che passa tra l’insediamento di Ma’on e l’avamposto illegale di Havat Ma’on, dove i bambini hanno subito diversi attacchi violenti da parte dei coloni israeliani.

Questo genere di incidenti sono l’ennesima dimostrazione dell’inadempienza della scorta militare israeliana che manca sistematicamente il proprio compito di proteggere i bambini dalle violenze dei coloni. Nello scorso anno scolastico  i bambini sono stati attaccati 19 volte, hanno atteso l’arrivo della scorta per 53 ore e hanno perso 27 ore di scuola.

Un rapporto più dettagliato sulla scorta militare ai bambini di Tuba e di Maghayir al Abeed verrà pubblicato nelle prossime settimane.

Operazione Colomba e Christian Peacemaker Teams mantengono una presenza costante nel villaggio di At-Tuwani e nell’area delle colline a sud di Hebron dal 2004.

[Note: secondo la IV Convenzione di Ginevra, la II Convenzione dell’Aja, la Corte Internazionale di Giustizia e numerose risoluzioni ONU, tutti gli insediamenti israeliani nei Territori Palestinesi Occupati sono illegali. Gli avamposti sono considerati illegali anche secondo la legge israeliana.]

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