Sul corpo delle donne africane

Le mutilazioni genitali sono tra le peggiori vergogne del mondo che si

consumano sul corpo delle donne e che dovrebbero vedere una reazione

internazionale più coesa e determinata. Per fortuna ci pensano le

stesse donne africane per le quali continuiamo a chiedere il

riconoscimento del Nobel per la pace! In questi giorni sono riunite a

Roma per discuterne e assumere nuove iniziative. A dispetto di quanto

si crede comunemente, la pratica delle mutilazioni genitali praticate

sulle bambine continua ad essere applicata in 28 nazioni africane e,

di queste, 19 hanno adottato leggi e hanno previsto sanzioni. Un

cammino lungo e faticoso che si confronta con credenze ataviche e

tradizioni ancestrali. Un cammino di liberazione che dovrebbe vederci

tutte e tutti, in ogni parte del mondo, efficacemente mobilitati a

fare la nostra parte perché non sia segnata, compromessa e messa in

pericolo la giovane vita dell’Africa stessa. Una violenza che è stata

condannata decisamente tanto dal cristianesimo quanto dall’Islam. Se a

volte è necessario combattere una guerra, varrebbe la pena impegnarsi

su questa, senza armi. Con un impegno culturale e politico di tutta la

comunità internazionale.

http://www.peacelink.it/mosaico/a/33382.html

mosaico di pace

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