Tante cose. Tanti giorni

25 Giugno 2010 . Kirkuk-Iraq

“Mi e’ sempre piaciuto il deserto, ci si siede su una duna, non si vede niente, non si sente niente, e tuttavia qualche cosa risplende nel silenzio”.
Mi ritrovo molto in questa frase del Piccolo Principe, ritrovo l’Iraq, la sua gente. L’idea che siamo tutti una comunita’, seduta su una duna di sabbia, a riflettere su quanto assurda possa essere questa guerra. Il silenzio e’ un elemento rassicurante qui, permette di ascoltare i propri pensieri. Oggi incontrero’ un ingeniere per capire in che maniera possiamo costruire i campi da calcio e da basket, e nel prossimo mese parlero’ con dei ragazzi che studiano Diritti dei bambini e delle donne, per farci dare una mano nel progetto, per creare una rete solidale, forte, alla faccia della violenza terroristica. Il cambiamento parte da qui, dal tempo delle responsabilita’. La vita a Kirkuk procede normalmente, anche se devo riabituarmi al caldo, che oggi e’ particolarmente forte, i profumi, le strade, i sorrisi, tutto e’ come lo avevo lasciato, sembra quasi che il tempo non trascorra mai in questa terra, come nelle fiabe, ma non ci sono maghi buoni e cavalieri erranti per i bambini qui, solo la strada.
“Passa una Vela spingendo la Notte piu’ in la”, noi questa notte vogliamo continuare a spingerla, fino ad arrivare al mattino, perche’ a volte i miracoli succedono davvero, e le cose cambiano in meglio, per tutti.

Ale

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