Tuwani: giornata internazionale del diritto allo studio

 

 

Mentre in tutto il mondo milioni di studenti scendono in piazza per la giornata internazionale del diritto allo studio, i bambini del villaggio palestinese di Tuba hanno marciato anche loro, scortati come al solito dai militari israeliani. Siamo in Cisgiordania, nell’area C, sotto il controllo dell’amministrazione civile israeliana, qualche decina di chilometro a sud di Hebron. Le colline desertiche sono popolate per lo più da villaggi di pastori e la corrente elettrica è arrivata da pochi mesi. Prima infatti l’amministrazione civile israeliana aveva negato i permessi per l’allacciamento elettrico e diverse fattorie si alimentano con pannelli solari sui quali gravano ordini di demolizione. Ogni giorno i bambini di Tuba camminano per oltre mezz’ora per raggiungere la scuola di At Tuwani. Una strada lunga che passa tra la colonia di Maon e l’avamposto di Ma’on. La prima considerata illegale dal diritto internazionale, la seconda considerata illegale secondo la stessa legge israeliana. Nel corso degli anni, spesso i coloni hanno attaccato mascherati e armati di spranghe i bambini e di pastori. Azioni che grazie alla scorta nonviolenta degli “ajaneb”, gli internazionali di Operazione Colomba sono diminuite considerevolmente. Grazie alla scorta fisica e mediatica delle colombe internazionali anche quest’oggi il diritto allo studio dei bambini palestinesi viene tutelato anche se sempre di più i membri del comitato delle colline di South Hebron che da anni ha scelto la via della nonviolenza vogliono rendersi autonomi provando a dotarsi dei mezzi e delle abilità per raccontare la propria storia. La costruzione del Media Lab di At Tuwani si inserisce in questo percorso perchè come dice il presidente del comitato Hafetz: “La cosa che temono di più è la nostra parola“.

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