Una storia sbagliata e lombarda


Il riassunto delle puntate precedenti e il dovere di cronaca ci impongono di raccontare. Così scrive Giulio Cavalli sul suo blog:


“Per chiarezza di informazione e nient’altro. Lasciando fuori (per ora) le opinioni:

– il 18 gennaio presento (con l’appoggio fondamentale di PD, SEL, UDC e naturalmente IDV) una mozione che chiede di rimuovere Pietrogino Pezzano dall’ASL di Milano 1. Pezzano compare nelle carte della maxi inchiesta INFINITO che sradica centinaia di uomini di ‘ndrangheta in Lombardia. Pezzano viene descritto in rapporti con il boss pavese Pino Neri e alcune fotografie lo ritraevano assieme a boss mafiosi della Brianza del calibro di Saverio Moscato e Candeloro Polimeno. La mozione non passa per un soffio raccogliendo voti anche dalla maggioranza.

– la sera del 18 gennaio vengo informato dal Prefetto di Lodi Peg Strano che la mia tutela viene revocata perché “non più esposto”.

– il 19 gennaio (in modo assolutamente bipartisan) vengono chieste spiegazioni sulla revoca della mia tutela che viene definita “inopportuna”. La Presidenza del Consiglio Regionale della Lombardia si mette in moto per manifestare il proprio dissenso.

– il 20 gennaio mi viene comunicato che dagli uffici dell’UCIS di Roma è stata decisa la sospensione della revoca: in poche parole, continuo ad essere tutelato su decisione del governo.

– Il 27 gennaio Pietrogino Pezzano (proprio lui, quello che riteniamo inaccettabilmente inopportuno alla guida di un’ASL) nomina il nuovo direttore sanitario: Giovanni Materia. Marito del Prefetto di Lodi Peg Strano.

– il 1 febbraio Antonio Di Pietro (IDV), Vinicio Peluffo (PD) presentano interrogazioni urgenti che chiedono conto della strana tempistica degli eventi e circa Giovanni Materia, su cui pende una richiesta di rinvio a giudizio della Dda per un concorso pilotato al Policlinico di Messina o che nelle migliori delle ipotesi e’ stato imputato”. Lo afferma in una nota il deputato del Partito democratico, Vinicio Peluffo, primo firmatario di un’interpellanza urgente al ministro dell’Interno Roberto Maroni sugli organi direttivi dell’Asl Milano 1, depositata questa mattina e sottoscritta da tutti i deputati lombardi del Pd.

– sempre il 1 febbraio il dottor Giovanni Materia ha formalmente comunicato le sue dimissioni dall’incarico di Direttore sanitario dell’Asl Milano 1 (Legnano). Lo ha annunciato in una nota la Regione Lombardia. Materia è stato rinviato a giudizio. Questi i fatti. Prossimamente le opinioni.”


Giulio si astiene dai commenti, per ora.

Noi ce ne permettiamo qualcuno.

Noi che siamo anche Salvagente e amici di Giulio.

L’unica cosa da domandare, a chi di dovere, è perchè questo quadro. Come settimane fa, quando si diffuse la notizia della revoca della scorta a Giulio, pretendiamo spiegazioni. E, crediamo, con noi lo vogliono molti comuni cittadini. In questa storia di nomi, cognomi e infami, che ha tanto il sapore dei testi teatrali che Giulio mette in scena, qualcuno non dice la verità e qualcun altro rischia la vita. Sarà un caso che tutto precipita, ancora una volta, quando si mette il dito nel groviglio sordido di rapporti, tra mafia, politica e mondo degli affari?

Ancora una volta, siamo vicini e stretti intorno a Giulio, a pretendere la verità.

Niente di più, niente di meno.

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