Voglio essere ricordato per i miei sogni – domenica il funerale di Vittorio

Una grande bandiera palestinese, con sopra delle rose, sostenuta da pacifisti italiani e palestinesi. Intorno, altre bandiere palestinesi e tre striscioni con le foto di Vick e le scritte: “Con Vittorio nel cuore restiamo umani”, “Vick le tue idee non moriranno mai”. E poi in tanti con indosso t-shirt con su scritto “Grazie Vick”, in mano tante rose e garofani. Così questa sera, all’aeroporto Leonardo da Vinci di Roma, oltre trecento fra pacifisti, simpatizzanti pro-Palestina, rappresentanti di associazioni palestinesi a Roma e amici hanno atteso, nella zona della cargo city, l’uscita del feretro con la salma di Vittorio Arrigoni, il volontario sequestrato e ucciso a Gaza il 15 aprile 1.

FOTO L’arrivo del feretro a Fiumicino 2

E nelle stesse ore su YouTube veniva postato un video girato dall’attivista nel cimitero militare di Gaza, un video che suona come un testamento: “Non voglio essere seppellito sotto nessuna bandiera, semmai voglio essere ricordato per i miei sogni – dice Arrigoni nel filmato – Dovessi morire, tra cento anni, vorrei che sulla mia lapide fosse scritto ciò che diceva Nelson Mandela: ‘un vincitore è un sognatore che non ha mai smesso di sognare'”. “Vittorio Arrigoni – conclude Vick Utopia guardando in macchina – un vincitore”.

Il rimpatrio della salma è avvenuto con un volo di linea proveniente dal Cairo, dove era stata allestita una camera ardente, in una sala dell’ambasciata d’Italia: ieri sera circa duecento persone hanno partecipato a una fiaccolata silenziosa davanti alla sede diplomatica. Ad attendere l’arrivo del feretro anche una delegazione del presidente palestinese Abu Mazen, presenti – fra gli altri – il ministro degli Affari religiosi Al Habbash, lo Sheaika Khamis Abda dell’Istituzione religiosa musulmana e il reverendo Issa Elias Issa Musleh del Patriarcato greco ortodosso di Gerusalemme, oltre all’ambasciatore della Palestina a Roma Sabri Ateyeh e al Portavoce della Comunità palestinese in Italia, Diabhaitali.

FOTO La camera ardente al Cairo 3

FOTO I funerali a Gaza City
4

Domani, presso l’Istituto di medicina legale dell’università di Roma La Sapienza verrà eseguita l’autopsia. L’esame è stato affidato al medico legale Paolo Arbarello, su richiesta della Procura della Repubblica di Roma che sulla vicenda ha aperto un fascicolo ipotizzando il reato di sequestro di persona a scopo di terrorismo aggravato dalla morte dell’ostaggio. Inchiesta che con l’autopsia potrebbe di fatto considerarsi conclusa, in quanto appare improbabile che si possa indagare sul luogo del delitto visto che non ci sono rapporti tra la nostra autorità giudiziaria e quella di Gaza. Impossibile quindi chiedere l’estradizione dei salafiti accusati di avere ucciso il volontario. Ieri il blitz di Hamas 5 contro gli ultimi tre salafiti ricercati per l’omicidio del volontario, operazione in cui ha perso la vita una persona e un’altra, conosciuta come “il giordano” e ritenuta la mente del sequestro di Arrigoni, si è fatta esplodere prima della cattura.

Ad attendere la salma presso lo scalo di Fiumicino, alcuni rappresentanti della comunità palestinese e della “Rete romana di solidarietà con il popolo palestinese”. In serata, una veglia di solidarietà davanti alla sede dell’Istituto di medicina legale “per ricordare l’amico ucciso, unica voce capace di raccontare la verità in diretta”, è scritto in una nota diffusa dalla Rete. In cui si legge anche che “la comunità palestinese e gli amici della Mezzaluna Rossa palestinese hanno organizzato due pullman per Bulciago (il paese natale di Arrigoni, in provincia di Lecco ndr) per portare l’ultimo saluto alla salma il giorno del funerale, domenica”.

Le esequie si svolgeranno il 24 aprile, giorno di Pasqua. Lo ha reso noto don Fabrizio, parroco di Bulciago. La salma arriverà nel paesino della Brianza lecchese domani sera da Roma. “I genitori hanno intenzione di allestire la camera ardente nella loro abitazione – ha detto il parroco – avrebbero voluto celebrare poi i funerali il più presto possibile ma venerdì santo e sabato non si può, quindi il primo giorno utile è domenica. Sarà una messa di Pasqua, più che esequiale”. Per celebrarla il parroco ha dovuto chiedere una speciale autorizzazione. Il funerale si svolgerà, come già stabilito, nella palestra comunale di Bulciago, dove la mamma di Vittorio, Egidia Beretta 6, è sindaco dal 2004.

fonte: http://www.repubblica.it/esteri/2011/04/20/news/vittorio_arrigoni-15191405/?ref=HREC2-1

Potrebbero interessarti anche...